Emozioni in note

Come lo spieghi cosa sono quei due per te? Come spieghi il rapporto che hai, quello che il concerto è riuscita a suscitarti?
Boh, perché non posso dire che uno è stato il cantante della mia infanzia, il mio primo cantante preferito, la mia prima cassetta comprata (all’autogrill) e l’altro quello dell’età adulta. No, perché mia mamma le canzoni me le cantava quando ero piccola, perché ho consumato anche la cassetta dell’altro a furia di ascoltarla.
No, non si spiega e basta, come il più delle emozioni. Ci sono e basta, ci si deve adeguare alla loro esistenza. E stop.
Così ieri a Piazza Castello a Torino, ho lasciato riposare un poco la macchina fotografica (ma un poco) e mi sono goduta le note e le voci che due grandi della canzone italiana come Dalla e De Gregori  hanno intrecciato.
Di come sa commuoverti una nuova versione di “Nuvolari”, o come “Rimmel” ti dica che tu, i tuoi 4 assi di un colore solo, non sai ancora come impegnarli. Sognare, un giorno, di ritrovarti nelle parole di Futura e di canticchiare a qualcuno “Buona notte Fiorellino” e ridere pensando che tu, a 6 anni, canticchiavi tranquilla “Disperato erotico stomp” senza sapere quello che dicevi.

Mi sono commossa, perché in “Viva l’Italia” ci sei anche io.
Inaspettatamente De Gregori “autorizza” il karaoke su Rimmel, così sulla scenografia, un bellissimo lavoro di Mimmo Paladino, appaiono le parole della canzone e Piazza Castello intona, in coro. E vedi i bimbi sulle spalle dei genitori che cantano che si muovono. Penso che il mio primo concerto l’ho visto sulle spalle di mio zio, ad una Festa dell’Unità. Era Lucio Dalla (o Mucio Dalla, come dicevo io all’epoca). Qui siamo a Torino, all’inaugurazione della Festa Democratica Nazionale e magari anche loro tra qualche anno si ritroveranno ad un concerto di uno dei due artisti e vedendo un altro bimbo sulle spalle del padre, ripenseranno a se stessi anni prima, a quello che la musica sa dare.
No, non posso spiegare cosa sono per me, perché molte volte le emozioni non le puoi spiegare, ti ci devi adeguare e stop. 


One thought on “Emozioni in note

  1. Ahahhahahah! è vero!!!
    “Disperato erotico stomp” la ascoltavano i miei in macchina qnd avevo quell'età e io la cantavo sempre ma l'ho capita solo anni e anni dopo e dopo aver osservato che la nostra era una generazioni di allocchi rispetto a quelle di oggi,mi viene da chiedermi “ma i miei cosa avevano in testa??” 😉

    M.

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