Bugie in francese, sempre bugie sono.

Forse in Italia non gli era più rimasto dove dire le sue baggianate.
Forse ha pensato che parlando con un giornale straniero le bugie si sarebbero, magicamente, trasformate in distillati di verità. Non sappiamo cosa pensasse Berlusconi mentre rilasciava la sua intervista a Le Figaro.
Sta di fatto che ha deciso di mentire e prendere, di nuovo, in giro gli aquilani e gli italiani. Alla domanda del giornalista, su quale fosse il suo bilancio dal 2008 ad oggi, Berlusconi risponde di aver “affrontato brillantemente tre grandi difficoltà: il problema dell’immondizia a Napoli, il sisma de L’Aquila e la crisi economica”

Al nostro presidente del consiglio non devono aver raccontato la favola di Pinocchio. Non sa che le bugie fanno crescere il naso. O forse è disposto a spendere dal chirurgo plastico. E così, prosegue: “In un tempo record abbiamo aiutato 65.000 terremotati e ricostruito una città intera per chi aveva perso la casa. Abbiamo ricostruito le scuole distrutte e fatto in modo che per il 2009 tutti gli scolari potessero rientrare nelle loro scuole.
Davanti ad una tragedia di questa grandezza nessun altro governo al mondo avrebbe ottenuto un tale risultato”

Evidentemente Berlusconi non va a L’Aquila da troppo tempo e si fida ciecamente di quello che gli raccontano. Basta, infatti, andare nel capoluogo abruzzese per rendersi conto che quanto raccontato al giornale francese è una frottola bella e buona. L’Aquila non è ricostruita. L’Aquila è una città ancora ferita, distrutta. Il centro storico è vuoto, le strade sono tutte puntellate, le case vuote. Solo cani randagi che entrano ed escono.

Una città che ha visto nei giorni successivi al sisma una grandissima presenza di leader politici, di telecamere e di giornalisti. Salvo poi essere abbandonata nel silenzio che domina il centro distrutto della città. Già, perché la ricostruzione che non c’è non fa rumore. La città che resta paralizzata dietro quei puntelli non fa più audience per cui ringraziare gli spettatori dei tg.

Hanno riso di quella città distrutta pensando agli affari che potevano fare e continuano a deriderla affermando di averla ricostruita, di averla restituita ai suoi cittadini. Cittadini che vivono in container, in alberghi, in C.A.S.E. costruite fuori dalla loro città e che ora non hanno più luoghi di ritrovo. È questa la città che il governo ha ricostruito? È questo il miracolo di Berlusconi?
Il presidente del Consiglio prende di nuovo in giro tutti.

A L’Aquila 48 mila persone non tornano ancora a casa propria, dove centri storici sono cumuli di macerie e dove la cassa integrazione è aumentata 800 volte rispetto a prima del 6 aprile.

C’è chi una “passeggiata” a L’Aquila l’ha fatta. Ci sono stata il 27 luglio, coi deputati PD, con i deputati PD, per portare nella zona rossa le telecamere, per far riprendere quel centro storico distrutto. Ci sono tornata per fotografare e per denunciare la ricostruzione inesistente.

E durante la festa nazionale della Cultira che si è svolta a L’Aquila il regista Paolo Virzì ha voluto documentare con le sue fotografie il centro storico, un fotoracconto pubblicato da “Il Post”

Ecc, rileggete, guardate coi vostri occhi quella che è la situazione a L’Aquila. Per non permettere al presidente del Consiglio di ingannare gli italiani, non di nuovo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...