L’indifferenza sul tram

Stronzo. C’è una sola parola per descriverti. Questa. E pure troppo buona sono a dedicarti queste 7 lettere. Ma tu mi hai rovinato una giornata intera. Tu col tuo atteggiamento. Stamattina sul tram mezzo vuoto ti sei piazzato accanto a me. Mi hai praticamente chiusa all’angolo. E per parecchie fermate ho dovuto combattere contro le tue mani, il tuo corpo e il tuo alito.
Non è stato un avvio di mattinata ottimale. Non lo è stato perché per quanto ci si possa creare una corazza, essere dure nella vita di tutti i giorni, quando ti trovi in situazioni del genere è difficile reagire.
Alla fine. Dopo aver provato a scostarti un po’ coi piedi, dopo essermi tolta più volte le tue mani di dosso, dopo aver guardato con occhi imploranti i due signori seduti di fronte, sperando che capissero e che, non dico ti sferrassero un pugno, ma almeno intervenissero, alla fine, ho approfittato di una brusca frenata del tram, che ti ha sbalzato per una frazione di secondo un po’ più distante da me, per alzarmi e scendere per prendere un altro tram, dove non ci fossi tu, con le tue mani, il tuo corpo e il tuo alito.
Il problema è che purtroppo il tuo alito mi è restato incollato addosso, per tutta la mattinata me lo sono sentita disgustosamente nelle narici, così come la sensazione viscida delle tue mani.
Il problema, purtroppo, risiede anche in quei due signori che hanno girato gli occhi, su un tram. Mi disse un tassista tempo fa: “A parte il rispetto assoluto che si deve portare a tutti, quando vedi scene del genere, quando pensi a cose così, come fai a non reagire a non aiutare, sperando che qualcuno faccia lo stesso se accadesse a tua sorella, tua moglie o tua figlia?”
Il problema è questo. Giriamo lo sguardo, pensiamo che interverrà un altro o che dovrebbe essere in grado di cavarsela da sola. O semplicemente non siamo noi a essere in pericolo e allora che ci frega?
L’alito mi è rimasto addosso, le mani continuo a sentirle su di me, la vostra indifferenza mi ha ferito molto di più.
Poi arrivo in ufficio e mi ritrovo davanti alle solite storie di Rubi, di Nadie e donne varie e penso che per noi donne in questo paese c’è poca speranza.

2 thoughts on “L’indifferenza sul tram

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