Equi_Librismi – Brividi sotto il sole

L’estate è arrivata e con lei la prenotazione del biglietto per le vacanze. Nulla di straordinariamente originale, anche quest’anno prevedo di occupare uno scoglio nel Salento. Sarò abitudinaria, ma c’è crisi e non vedo perché andare altrove se ho un bel mare, i miei parenti e tanto sole a disposizione.
Una volta prenotati i biglietti e infilati in un luogo sicuro che dimenticherò c’è un’altra cosa da fare nel periodo che passerà da qui alla partenza. Decidere che libri mettere in valigia.
Preciso, lo scorso anno mi sono fatta fregare. 2 settimane di vacanza e solo 3 libri e mezzo in borsa. Ho passato la seconda settimana a leggere le etichette degli shampoo per disperazione. Così quest’anno pochi scherzi, pianifico per bene e infilo tutti i libri nel kindle. Poco spazio e sto tranquilla di non rimanere a secco di letture.
Ho deciso di dedicare l’estate alla lettura di gialli. Mia passione da sempre.
Ho iniziato il “riscaldamento” pre-partenza con
Una brutta storia” di Piergiorgio Pulixi. (se vi piace Carlotto andrete a colpo sicuro. Se non lo conoscete fidatevi di me…. e iniziate a leggere anche Carlotto)
Le perfezioni provvisorie” di Gianrico Carofiglio. (un libro bello e veloce e che tra le pieghe del giallo vi svela anche qualche vicolo di Bari)

Per ora pronti per essere infilati in valigia, ci sono:

A tuo rischio e pericolo” di JoshBazell, il ritorno di Peter Brown,  protagonista di Vedi di non morire. Se il livello è lo stesso del libro precedente. Brividi assicurati.

Il lungo addio” di Raymond Chandler. Perché Marlowe è Marlowe, e io ho deciso di leggere almeno un classico del giallo all’anno.

E poi vorrei leggere qualcosa di Alicia Gimenez-Bartlett

altri consigli?

EquiLibrismi – Saper scegliere

Succede ogni volta. Non c’è scampo. Ci casco sempre.
Mi riprometto di non rimettere mano al portafoglio per comprare libri finché non finirò quelli comprati, poi ogni volta, puntualmente, a tradimento nella casella mail mi arriva l’annuncio: Sconti.
Io alla signora Feltrinelli (sì, lo so che era Giangiacomo, ma la libreria è femminile e quindi per me è la signora) non so resistere. Se poi mi chiama a sè con sconti…. non è proprio possibile.
Io ci provo in realtà, mi dico di no, ma una vocina dice sempre: “eddai, approfittane. C’è lo sconto”. E così ci casco e inizio a pianificare gli acquisti.
Che prendere? Di cosa avrei voglia?
Alla fine arrivo al giorno, trionfante entro in libreria e inizio a girare tra gli scaffali. Inizio a scrutare le copertine, leggo le sinossi, mi riempio gli occhi.
L’altro giorno tra il settore poesia e quello teatro si avvicina un signore. Abbiamo entrambi le mani occupate dai libri. Sorride e dice: “Ho ancora libri sulla scrivania da leggere. Ma non ho resistito. E poi ogni volta i libri che vorresti prendere non li trovi. Oppure alla fine non li prendi”.
Ed è così. Sono uscita dalla libreria con 4 libri. Di quelli che avevo deciso di comprare…. nessuno.
A trovarli, li avevo trovati tutti e li ho tenuti in mano fino all’ultimo. Poi al momento di dover decidere quale portarmi a casa, li ho rimessi a posto, rimandando l’acquisto. Due perché non ero del tutto convinta e di uno ho rinviato l’acquisto.
E ne ho presi altri…. di tutt’altro genere. Ho preso dei racconti, perché in realtà in questo periodo non ho la concentrazione per un romanzo, e due romanzi, di cui uno giallo.
Raramente compro libri perché mi sono stati consigliati. O almeno, non entro in libreria per prendere proprio quel libro che mi hanno appena consigliato. Di solito mentre giro mi imbatto in quel titolo, mi ricordo e lo prendo.
Resta il mio mistero il modo in cui scelgo i libri. è anche il motivo per cui alle volte (raramente) esco a mani vuote. Non ho trovato il libro che mi abbia “chiamata”.
A volte mi capita di scegliere in base alla copertina (Tokyoblues, Norvegian Wood lo presi perché dopo mesi che la copertina mi si piazzava sotto gli occhi ad ogni giro in libreria non ne potevo più). Alcuni perché avevo deciso di leggere quell’autore e quel libro mi sembra giusto…. Però boh, mi sembra che ci sia altro. Ma ogni volta appena esco dalla libreria, mi scordo di quale sia il mix che mi porta a scegliere.

Comunque, chi mi dice che libro di Flaino prendere e com’è “La versione di Barney”?